Personal branding: come scegliere le foto

Personal branding: come scegliere le foto

Un aspetto centrale per il personal branding sono le fotografie. Come sai, questo non vuol dire un esercizio di vanità ma una funzione di racconto di chi sei e cosa fai.

Quando parlo di fotografia per il personal branding, spesso mi sento rispondere “Ma io non voglio apparire” oppure “Ora dobbiamo fare il book?” o cose simili. Niente di tutto questo. Occuparsi delle immagini che andrai a pubblicare sui tuoi social non è un esercizio di vanità.

Lo storytelling sta lasciando sempre più il passo allo storydoing ovvero al racconto, anche quotidiano, di ciò che facciamo per davvero. Come possiamo essere utili agli altri con il nostro lavoro. Ecco la chiave di volta. E quale modo migliore per spiegare cosa facciamo se non una foto? Se sei un avvocato, ad esempio, quale occasione migliore di parlare dei tuoi servizi se non mostrando quello che fai mentre lo stai facendo? Attenzione, però, che il risultato sia professionale.

Uno dei problemi più ricorrenti nella promozione del proprio lavoro è che si pensi di poterlo fare in maniera del tutto artigianale. I risultati, poi, finiscono per lasciare a desiderare ma, anche qui, non è solo una questione di estetica. Un’immagine sfocata o storta evidenzia, agli occhi di chi guarda cioè del tuo potenziale cliente, una mancanza di attenzione e di cura verso quello che fai. E se non ti occupi di te figuriamoci di lei o lui, penseranno.

In alternativa, se proprio non hai la possibilità di ingaggiare un professionista per scattare alcune fotografie da utilizzare per il tuo personal branding, puoi sempre avvalerti di siti specializzati dove troverai immagini già libere di copyright. Ce ne sono diversi, da Pexels a Pixabay, e spesso consentono di scaricare molte immagini in maniera anche gratuita.

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